Michelangelo Buonarroti al cinema e in televisione

INVITO in COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE “IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE ” in GOOGLE+ click link grazie: https://plus.google.com/+SusannaGalbariniartista  Michelangelo Buonarroti al cinema e in televisione.  INVITO in Allegato Community MICHELANGELO ARTISTA DI DIO : SPECIALE MICHELANGELO tutte le  informazioni -Biografia,Opere-Mostre , dettagli tecnici con collegamenti  a “I CAPOLAVORI NEL MARMO E…….IL NON FINITO” fotografie , video, collegamenti.

I 10 MURALES DELLA SARDEGNA CHE DOVETE ASSOLUTAMENTE ANDARE A VEDERE

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La Sardegna è una terra che possiede alcuni dei Murales più belli del mondo. Una forma artistica nata da movimenti di protesta, come libera espressione creativa della popolazione contro il potere, che nell’Isola ha trovato largo spazio per il loro valore non solo estetico ma anche sociale. Alcuni paesi della Sardegna sono noti per i loro magnifici murales, Orgosolo e San Sperate su tutti. Oggi vi presentiamo una rassegna dei 10 murales della Sardegna che dovete assolutamente vedere.

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I SACRI VASI DI MANTOVA

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La tradizione attribuisce al soldato romano Longino, che trafisse con la propria lancia il costato di Cristo, la raccolta ed il trasporto di terra imbevuta del sangue del Salvatore nel luogo ove ora sorge la città di Mantova. Dalla ferita uscirono sangue ed acqua che, cadendogli sul volto, gli fecero guarire gli occhi ammalati e lo fecero convertire alla fede cristiana. Longino, raccolto il sangue di cui era intrisa la terra ai piedi della croce, lo custodì assieme alla spugna che era servita per dare da bere a Cristo sul Golgota e con essi arrivò a Mantova, dove nascose le preziose reliquie nell`ospedale per i pellegrini in cui aveva trovato albergo. Il 2 dicembre del 37 Longino subì il martirio in contrada Cappadocia, nel luogo dove ora sorge la chiesa del Gradaro. La cassetta con le reliquie venne ritrovata nell`anno 804, nell`orto dell`ospedale di Santa Maddalena, dove era stata sepolta…

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PYRGI E IL CASTELLO DI SANTA SEVERA

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Tracciati d’Arte n. 7

Contro qualsiasi ipotesi di privatizzazione di fatto del monumento, ventilata dalla passata amministrazione regionale, si sta battendo da oltre un anno con grande successo di adesioni il “Comitato Cittadino per il Castello di Santa Severa”, formato da quarantadue associazioni del territorio, promosso dal Gruppo Archeologico del Territorio Cerite. Si spera che grazie all’impegno dei cittadini e delle istituzioni competenti si riesca a breve a dare a questo straordinario luogo un futuro degno, restituendolo all’uso pubblico per fini di vera cultura e turismo.
Il Castello di Santa Severa e il suo borgo costituiscono un sito di straordinaria importanza storico-archeologico-monumentale di interesse nazionale, fondamentale memoria storica per i cittadini del litorale nord di Roma e del Comune di Santa Marinella. Il castello, quasi unico nel suo genere, è sorto a partire dall’alto medioevo sui resti della città etrusca e romana di Pyrgi così come documentato dalle ricerche e…

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ANTONIO CANOVA. NOBILE SEMPLICITA’ E QUIETA GRANDEZZA

pittrice Susanna Galbarini:

INVITO in COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE “IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE” ARTE.IT: scheda artistica con mappa , Opere, Mostre ANTONIO CANOVA collegamenti .PER ADERIRE ALLA COMMUNITY,LEGGI E CLICCA SUL POST INFORMATIVO O IN PAGINA PROFILO PERSONALIZZATO PER CONNESSIONE DIRETTA, GRAZIE click. link: https://plus.google.com/+SusannaGalbariniartista CORDIALMENTE, pittrice Susanna Galbarini

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Antonio Canova nacque a Possagno, in Veneto, nel 1757.  Nel 1779 si trasferì a Roma dove risiedette per quasi tutta la vita.  Morì a Venezia nel 1822.

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Autoritratto, 1792

Fu grandissimo scultore, completando la grande tradizione italiana iniziata con Donatello e proseguita con Michelangelo e Bernini.  Egli mise in pratica i principi neoclassici di Winckelmann.  Per realizzare le sue opere partiva da una serie di bozzetti che realizzava in creta; da essi poi i suoi assistenti traevano un calco in gesso in base al quale essi sbozzavano il marmo: il loro lavoro si arrestava solo quando pochi strati di materia separavano l’abbozzo dallo stato definitivo.  Solo a questo punto interveniva Canova che terminava l’opera. La sua più grande abilità era nel trovare “la nobile semplicità” e la “quieta grandezza”, valori fondamentali dell’arte antica.

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Ballerina con le dita sul mento

E’ per questo motivo che tutte le sue sculture vengono lavorate fino…

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LA CAPPELLA SISTINA – MICHELANGELO BUONARROTI

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“Senza aver visto la Cappella Sistina, non è possibile formare un’idea apprezzabile di cosa un uomo sia in grado di ottenere”.

   Goethe

 

 

Roma! Città eterna e capitale della storia e dell’arte. Al centro della città, la Basilica di San Pietro simbolo stesso del cristianesimo in ogni parte del mondo. Dai corridoi dei Musei Vaticani, alla basilica del primo papa cristiano, questa è la meta ogni anno di oltre 4 milioni di visitatori venuti da tutte le parti del globo. Un percorso meraviglioso che trova il suo culmine in uno dei più grandi tesori di tutti i tempi: la Cappella Sistina.

CAPPELLA SISTINA - RICOSTRUZIONE DELL'INTERNO, PRIMA DEGLI INTERVENTI DI MICHELANGELO. STAMPA DEL XIX SECOLO. CAPPELLA SISTINA – RICOSTRUZIONE DELL’INTERNO, PRIMA DEGLI INTERVENTI DI MICHELANGELO. STAMPA DEL XIX SECOLO. (clicca sulla foto per ingrandimento)

Il papa Sisto IV la inaugura nel 1483 e voleva che rappresentasse tutta la maestosità della Chiesa romana. I più famosi pittori dell’epoca vennero chiamati ad…

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Luxor, scoperta riproduzione della tomba di Osiride

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Buon 2015 a tutti! E’ solo il 1° Gennaio, ma partiamo subito con una bella notizia! La Missione Canario-Toscana, diretta da Mila Álvarez Sosa e da Irene Morfini, ha scoperto una riproduzione della tomba di Osiride. Già lo scorso anno, la squadra del “Min Project”, progetto nato per lo studio e la pubblicazione della tomba TT109 e della sua estensione inedita, Kampp -327-, nella necropoli di Sheikh Abd El-Qurna (Tebe Ovest), aveva individuato una tomba di XVIII dinastia.

L’ultima campagna di scavo ha rivelato quanto proprio la Kampp -327- sia complessa. Dopo una sala ipostila trasversale, si scende nella roccia con una scalinata verso una cappella con l’immagine di Osiride (vedi foto). L’ambiente e coperto da una volta a botte ed è circondato da un corridoio che rappresenta il canale d’acqua dell’Osireion di Abido. Di fronte alla statua, si apre un pozzo che, dopo 9 metri, porta a una camera con…

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Artemisia Gentileschi, la violenza nell’ arte.

pittrice Susanna Galbarini:

ARTEMISIA GENTILESCHI: LA VIOLENZA NELL’ARTE in COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE” IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE” in Google+

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susanna e i vecchioniGiuditta

Artemisia Gentileschi nacque a Roma, nel 1593, da Prudenza Montone e Orazio Gentileschi.

Sin dalla più tenera età, Artemisia fu iniziata alla pittura dal padre, pittore seguace della tecnica caravaggesca.

“E’ qui la forza dei quadri della Gentileschi: nel capovolgimento brusco dei ruoli. Una nuova ideologia vi si sovrappone, che noi moderni leggiamo chiaramente: la rivendicazione femminile.”.

                                                                                               [Roland Bartles]

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L’arte come custodia della bellezza del Creato

pittrice Susanna Galbarini:

COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE”IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE”in Google+ L’ARTE COME CUSTODIA DELLA BELLEZZA DEL CREATO “UNA CASA SULLA ROCCIA”…………… E CADE LA PIOGGIA,STRARIPARONO I FIUMI SOFFIARONO I VENTI E S’ABBATTERONO SU QUELLA CASA ,MA NON ESSA NON CADDE,PERCHE’ ERA FONDATA SULLA ROCCIA (MATTEO 7,24-25)

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Papa Francesco afferma: «La vocazione del custodire, però, non riguarda solamente noi cristiani, ha una dimensione che precede e che è semplicemente umana, riguarda tutti. È il custodire l’intero creato, la bellezza del creato»[1].

In questa custodia del creato, anche l’arte a mio avviso risulta implicata.  L’arte è come un grande specchio nel quale è possibile contemplare riflesse le bellezze del Creato, e attraverso di esse anche lo splendore del Creatore.

L’uomo è chiamato da Dio ad essere nel creato il custode e il coltivatore della bellezza. Questa finalità originaria è espressa fin dal racconto del Genesi: « Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente (…) Il Signore fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare (…) Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse » (Gen 2…

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