Mattina al Caffè Greco di Alfonso Gatto

Il sasso nello stagno di AnGre

caffe%20greco%20-%20renato%20guttuso “Caffè Greco” (1976) di Renato Guttuso

.

Le mummie del caffè sono rimaste

a specchiarsi nei vetri, il giorno passa

dai cavalli d’un tempo, dalle caste

fanciulle allontanate nei capelli

alle nere vetrine, a questa cassa

ch’entra ed esce da sé sui campanelli

squillanti delle somme, c’è un riflesso

veloce di riflessi e tutto è fermo

sconsolato nell’essere se stesso.

Il ricordo e l’oblio, un sole infermo

e l’eclisse che torna sulle lane

cadenti dei sepolcri, sulle vane

canizie di De Chirico dal bieco

sguardo fuggente agli ospiti del Greco.

Vorresti, tenerezza intenerita,

con la testa svogliata sopra il marmo

questo labile suono della vita

e nel silenzio l’oro dei cipressi

dipinti sulla tela, il fiume, l’armo

dei canottieri in ghingheri, gli stessi

di sempre, la panchina della nonna.

Un riso irrefrenabile di donna

che gorgheggia il suo riso, ma sparita

col suo serpente lucido di pelo.

E De Chirico…

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L’Apollo del Bargello

Michelangelo Buonarroti è tornato

Oggi voglio parlarvi del mio Apollo che qualcuno conosce anche con il nome di David. Si tratta di un’opera non troppo conosciuta ma che mi sta a cuore comunque. Iniziai a metter mano a quest’opera nel 1528 su commissione di Baccio Valori. Il Valori era un rappresentante a livello politico della famiglia Medici e accettare quel lavoro per me significò abbonirmi in committente già che la mia posizione repubblicana contro la tirannica casata era palese a tutti.

Nel 1534, dopo che il mi’ babbo passò a miglior vita, me ne tornai a Roma definitivamente e non ebbi modo di portarla a termine. La scultura era quasi ultimata e si vede bene cosa avevo intenzione di realizzare.

La figura serpentinata si avviluppa su se stessa rendendo bene l’idea di dinamismo. Le figure statiche non son mai state il mio forte, sia nella pittura che nella scultura. Ho sempre preferito animare le…

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Altri 300 milioni di euro per il patrimonio culturale – Arte.it

COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE “IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE” Google+ pagina profilo personalizzato con connessioni INVITO in Allegato MiBACT   MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TURISMO  :Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini ha approvato il programma triennale 2016-2018 del Fondo per la tutela del patrimonio. Risorse immediatamente disponibili …

Sorgente: Altri 300 milioni di euro per il patrimonio culturale – Arte.it

I colori della Holi salutano l’inverno.

INVITO in COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE”IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE” Google+ in Allegato Community: INCONTRA L’ARTE Collegamento Facebook con foto connesse a Siti omonimi informativi : LA FESTA DEI COLORI in pagine : NBTS VIAGGI e HOLI FUSION FESTIVAL GENOVA

passoinindia

holi festival    INDIA-FESTIVAL-HOLI

La Holi è celebrata alla fine della stagione invernale, l’ultimo giorno di luna piena del mese lunare di Phalguna, secondo il calendario indu, che di solito cade nel mese di febbraio o marzo di ogni anno.

Quest’anno la Holi inizia oggi e gli indiani tutti la festeggiano. E’ conosciuta anche come Dhuli, in sanscrito, o Dhulheti, Dhulandi o Dhulendi o festa dei colori. Il festival, che rappresenta un saluto alla primavera, la stagione simbolo di amore e fertilità, ha vari scopi tra cui, anticamente, quello di commemorare i buoni raccolti. Ma la sua finalità è soprattutto religiosa, legata alla mitologia indù, anche se celebrata in un modo particolare e distante dai rituali religiosi che caratterizzano altre festività.

Durante questo evento, i partecipanti si gettano addosso polvere, di origine naturale, di tutti i colori,  anche utilizzando palloncini e pistole d’acqua colorata e insomma, qualunque altro strumento che consenta di…

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Lo sguardo di Medusa tra arte e leggenda

INVITO in COMMUNTY ARTISTICA CULTURALE”IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE” Google+ in Allegato: BENVENUTO CELLINI  ,PERSEO CHE DECAPITA LA MEDUSA Approfondimenti in:ARTE.IT ,  Storia, Mitologia, Leggenda sul Capolavoro  e curiosità   Sorgente: Lo sguardo di Medusa tra arte e leggenda                              Foto-dipinto: Testa di Medusa  1597-1598                     Michelangelo Merisi da Caravaggio    medusa_gorgoneCaravaggio.

Il Castello e gli Sforza: la “Grande Bellezza”

COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE”IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE” in Allegato :”LEONARDO OLTRE LEONARDO” CASTELLO SFORZESCO – IL PERGOLATO NELLA SALA DELLE ASSE MILANO LOMBARDIA Nella foto: Isabella d’Aragona ? (disegno)

Passipermilano

Il Castello, sotto gli Sforza, entra nel suo periodo d’oro e diventa simbolo e immagine del Potere.

Castello-Sforzesco-Milano

Il passaggio del Ducato dai Visconti agli Sforza era stato malvisto da alcune delle grandi potenze europee, che vantavano diritti su Milano per via di matrimoni o di “fidanzamenti”. Anche Bianca Maria, ad esempio, era stata promessa a diversi pretendenti di illustri casate, ma il Biscione aveva preferito continuare la sua discendenza attraverso una stirpe di valorosi condottieri, veri “signori della guerra”, come Francesco Sforza.

nozze fs e bmv matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti

Alla morte dell’ultimo Visconti era stata proclamata la Repubblica Ambrosiana e il Castello in parte abbattuto.

Vessillo_della_Repubblica_Ambrosiana_(1447-1450) vessillo della Repubblica Ambrosiana

Milano Ambrosiana insegna della Repubblica Ambrosiana

In un clima di grande incertezza politica, Francesco strinse Milano in un assedio, come un serpente che avviluppa e stritola senza colpire.

gioco_oca_grande

Milano si consegnò a Francesco; il nuovo Duca pensò subito in grande, per costruire un’immagine forte della…

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ARTE:Biagio Mercadante: un uomo,un artista

Torraca.....tra natura,arte e sapori

Il  primo articolo dedicato all’arte e agli artisti torrachesi, voglio dedicarlo a un pittore ormai scomparso negli anni ’70 del secolo scorso: Biagio Mercadante. Si tratta di un pittore abbastanza noto in Italia e all’Estero, che ha dato e continua a dare lustro  alla nostra piccola comunità,attraverso le sue meravigliose e impareggiabili tele. Grazie Biagio!

Biagio Mercadante nacque a Torraca il 12 maggio 1892 e vi morì il 30 agosto 1971.

"autoritratto",1928 “autoritratto”,1928

Frequentò le scuole elementari nel paese natìo, meravigliando il suo maestro per la bravura nell’arte del disegnare, il quale profetizzò che un domani sarebbe diventato un “qualcuno”. Amò la sua terra, la sua gente e la sua collina, che dall’alto dominava il Golfo di Policastro. Fin dall’adolescenza amò la pittura che rifletteva la vita del paesaggio natìo, la sua bellezza, la gente al lavoro nei campi.

A 10 anni debuttò nel campo dell’arte  con una tela singolare: dipinse…

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