Gli spaghetti ai 4 pomodori, con variante ligure

Fitu Faetu

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I pomodori. Potrei viverci. Quando li lavo e li taglio, mi fermo non so quante volte ad annusarli per sentire il profumo della terra. E sono fortunata, perché fanno bene e perché mio marito e mia figlia li amano allo stesso modo. Sarà perché in gravidanza l’unica voglia che mi è venuta era di pomodori e formaggio grana? Mah. Per cui con sughi, salse o insalate faccio felici tutti. Davvero: c’è qualcosa che metta più allegria di vedere quel rosso a tavola? Per me sono antidepressivi. Hanno l’estate dentro. (PS: per farli piacere ai figli non ho suggerimenti perché come dicevo la mia li divora spontaneamente, ma se avete compagni riluttanti, fate leva sull’ipocondria maschile dicendo loro – è vero – che i pomodori abbondano di licopene, antiossidante naturale che protegge pure la prostata).
Questa è una ricetta semplicissima che ho letto in varie versioni in giro (non pretendo…

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Buon compleanno Botero… controverso artista colombiano… definito il “pittore dell’opulenza”

COMMUNITY ARTISTCA CULTURALE “IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE”   INVITO in Allegati :*FERNANDO BOTERO*Pittore Disegnatore Scultore Colombiano Compleanno  86 anni, oggi  19 APRILE 1932  MEDELLIN, COLOMBIA, AMERICA LATINA :  FINESTRE SULL’ARTE   “PERCHE’ LE FIGURE DI FERNANDO BOTERO SONO GRASSE?”                                                                                                                                                       Captura+de+pantalla+completa+10102014+151028

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Foto : “FERDINANDO BOTERO E UNA SUA OPERA

IL MONDO DI ORSOSOGNANTE



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Ponte degli Alpini o Ponte vecchio en Bassano del Grappa (Italy). Una Historia de reconstruccion.

COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE”IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICA CULTURALE” GOOGLE+FACEBOOK profili personalizzati con connessioni                                       DSCN5433INVITO in Allegati :     Ponte degli Alpini o Ponte vecchio en Bassano del Grappa (Italy). Una Historia de reconstruccion.  

INVITO in COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE “IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE”Google+Facebook MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE,FIRENZE,TOSCANA”

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Foto: *VASO FRANCOIS* 570 a.C. CERAMICA “LE STORIE D’ACHILLE*
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NUOVO SPAZIO PER IL CAPOLAVOTO GRECO
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI FIRENZE

GIOVANNI BATTISTA PIRANESI, INCISORE

COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE “IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE”Google+ GOOGLE+profilo personalizzato con connessioni                               INVITO in Allegati: GIOVANNI BATTISTA PIRANESI detto GIAMBATTISTA PIRANESI Architetto Scenografi Incisore Teorico dell’Architettura 4 OTTOBRE 1470 MOGLIANO,TREVISO,VENETO+3 o 9 NOVEMBRE 1778 ROMA,LAZIO e la MOSTRA PROROGATA :*LE MERAVIGLIE DI ROMA” conclusasi il 2 APRILE 2018 SALE PALATINE,GALLERIA SABAUDA DEI MUSEI REALI DI TORINO,PIEMONTE.                           GRAZIE  pittrice Susanna Galbarini  Segui Portale+Siti+Blog omonimi       “PITTURARTISTICA”

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Foto-ACQUAFORTE : Tavola delle “CARCERI D’INVENZIONE”1745-1750  cm 55 x 41 KABINETT-KUPEFERSTCH ,DRESDA,GERMANIA. *GIAMBATTISTA PIRANESI*     ARTE.IT online MAPPARE L’ARTE IN ITALIA notizie e informazioni d’Arte con scheda personale profilo

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GIOVANNI BATTISTA PIRANESI

(Mogliano di Mestre 4 Ottobre 1720 – Roma 9 Novembre 1778)

Articolo di Carol Gianotti

La sua attività d’incisore, architetto, pittore, scrittore e archeologo, improntata da una cultura enciclopedica e animata da un’ insopprimibile istanza critica e morale, lo pone fra i maggiori rappresentanti dell’ età illuministica; nella sua arte, l’impulso visionario e fantastico e l’amplificazione della realtà in chiave di sublime si uniscono con il rigore scientifico della ricerca in immagini di straordinaria forza espressiva.

La prima educazione artistica di Piranesi è veneziana.

Studia architettura con lo zio Matteo Lucchesi e prospettiva con l’incisore Carlo Zucchi; frequenta l’architetto Scalfarotto e gli scenografi Valeriani che lo introducono al gusto neo-palladiano che segna la cultura architettonica del Settecento.

Recatosi a Roma nel 1740, come disegnatore al seguito dell’ ambasciatore veneziano, si applica all’incisione sotto la guida del Vasi e del Polanzani.

Nella raccolta di stampe del cardinale Neri Corsini…

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Il volto di Leonardo: tra aneddoti e scienza

MAGNIFICAMENTE LEONARDO

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Autoritratto di Leonardo

Ultimamente le mostre dedicate a Leonardo si susseguono senza sosta. Dopo aver visitato la mostra della National Gallery di Londra noi di Leonardo a milano non potevamo perdere l’occasione di “guardare” negli occhi Leonardo da Vinci. Stiamo parlando infatti del famoso autoritratto di Leonardo, conservato presso la Biblioteca Reale di Torino, ed esposto al pubblico in via straordinaria in occasione della mostra “Leonardo – Il genio, il mito”, conclusasi lo scorso febbraio 2012.

Prima di parlare dell’opera ci piacerebbe raccontarvi però qualche aneddoto curioso che abbiamo scoperto leggendo il catalogo della mostra.

Perché Torino?
Ci si potrebbe chiedere innanzitutto come mai il ritratto sia a Torino dato che Leonardo non risulta aver mai lavorato in questa città. L’autoritratto, insieme ad altri disegni, sia di Leonardo che di altri famosi artisti italiani e stranieri, fu infatti 
acquistato dal re Carlo Alberto nel 1839 per la…

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Il vero profilo di Leonardo da Vinci

MAGNIFICAMENTE LEONARDO

E’ stato scoperto il vero profilo di Leonardo Da Vinci da uno studio di un disegno contenuto nel famoso Codice Atlantico, un’ampia raccolta di disegni e scritti fatta dallo stesso Leonardo e conservata in 19 volumi nella Biblioteca Ambrosiana.

volto

A quanto pare, Leonardo Da Vinci non smette di far parlare di sé e stupisce sempre per le sue doti e la sua intelligenza a distanza di secoli, tale da renderlo ancora una volta il genio per eccellenza delle arti e delle scienze nella storia. Molti studi sono stati fatti per evidenziare quale fosse il vero volto di Leonardo Da Vinci e sono noti alcuni ritratti raffiguranti un uomo barbuto che viene identificato dalla maggioranza degli esperti come Leonardo Da Vinci.

Il più famoso e conosciuto ritratto di Leonardo Da Vinci è sicuramente quello conservato nella Biblioteca Reale di Torino. Il ritratto risale ai primi anni del 1500, quando Leonardo aveva…

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Leonardo da Vinci disegnatore: gli studi su tela di lino

MAGNIFICAMENTE LEONARDO

Un approfondimento sui disegni su tela di lino realizzati da Leonardo da Vinci: servivano come esercitazioni per studiare i panneggi. Scopriamone due!

Uno dei filoni meno noti della produzione del grande Leonardo da Vinci, è il disegno su tela di lino che, seppur non praticato con la stessa frequenza di quello su carta, fu comunque talvolta sperimentato dall’artista. Uno dei primi biografi di Leonardo a descrivere il suo procedimento è Giorgio Vasari che, nel capitolo delle sue Vite dedicato al genio di Vinci, scrive: “perché la professione sua [di Leonardo] volle che fusse la pittura, studiò assai in ritrar di naturale, e qualche volta in far medaglie, di figure di terra, et adosso a quelle metteva cenci molli interrati, e poi con pazienza si metteva a ritrargli sopra a certe tele sottilissime di rensa o di pannilini adoperati, e gli lavorava di nero e bianco con la punta del…

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Che cosa spinse Leonardo a intraprendere i suoi studi di anatomia umana?

MAGNIFICAMENTE LEONARDO

..e questo vecchio, di poche ore innanzi la sua morte, mi disse lui  passare cento anni,  e che non si sentiva alcun mancamento della persona, altro che debolezza; e così, standosi a sedere sopra uno letto nello Spedale di Santa Maria Nova di Firenze sanza altro movimento o segno d’alcuno accidente, passò di questa vite.
E io ne feci notomia per vedere la causa di sì dolce morte. 

..sono queste le parole con le quali Leonardo ci descrive come iniziò ad occuparsi di anatomia.  

Che cosa spinse Leonardo a intraprendere i suoi studi di anatomia umana?

Per quanto possa sorprendere la nostra mentalità moderna, a muoverlo non fu la speranza di favorire il progresso della medicina. Come abbiamo visto, Leonardo aveva ben poca stima dei medici e probabilmente non aveva nessun collegamento tra uno studio empirico del corpo umano e la possibilità di migliorare lo stato di salute degli esseri umani. Le…

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LEONARDO E L’ANATOMIA

MAGNIFICAMENTE LEONARDO

Paolo Mingazzini

Università degli Studi di Milano – Bicocca

Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza

Riassunto Leonardo da Vinci si accosta agli studi di Anatomia Umana attraverso l’Anatomia Artistica, praticata da alcuni pittori del ‘400, per meglio raffigurare il corpo umano. Ma la “maravigliosa macchina umana” affascina ben presto l’animo di artista e di scienziato in Leonardo, che dall’Anatomia Artistica di superficie, dei muscoli e delle ossa, passa allo studio degli organi interni. Egli darà anche impulso all’Anatomo-Fisiologia, che si sviluppa proprio in quegli anni nelle Università italiane, studiando i movimenti del corpo, le leve che utilizza l’apparato muscolo – scheletrico umano e le forze che produce. Quindi, analizza i sensi, il sistema nervoso, circolatorio, urinario e l’apparato riproduttivo; approda, infine, all’Anatomia Patologica, considerando le modificazioni prodotte nell’organismo con l’età ed indaga persino sulle cause di morte. Con il suo metodo rigoroso d’indagine, le sue innovative scoperte, le accurate descrizioni…

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