Gino Severini, Il suonatore di fisarmonica

grande-natura-morta-con-tour-eiffel-1946-olio-su-tela-cm-100x1805-collezione-privata-romaINVITO in  COMMUNITY  ARTISTICA CULTURALE “IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE”  Google+ profilo personalizzato in Allegati Community : GINO SEVERINI: NON SOLO FUTURISMO  CELEBRAZIONI  7 APRILE 1833 CORTONA,AREZZO,TOSCANA  +26 FEBBRAIO 1966 PARIGI,FRANCIA  § 51° ANNIVERSARIO DELLA MORTE §   Foto-DIPINTO:”NATURA MORTA CON TORRE EIFFEL ” 1946 olio su tela cm 100 x 180.5 Collezione privata ROMA

Collasgarba

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Gino Severini, Il suonatore di fisarmonica, 1919

Fonte: Facebook/Arte Moderna

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Casa Buonarroti: tutto quello che avreste sempre voluto sapere o quasi

dsc_2060                                       COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE “IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE” Google+ profilo personalizzato  INVITO in Allegati : 453° ANNIVERSARIO DELLA MORTE : CELEBRAZIONI SPECIALE MICHELANGELO 6 MARZO 1465 CAPRESE BUONARROTI , AREZZO, TOSCANA +18 FEBBRAIO 1564 ROMA ,LAZIO .                               Foto-SCULTURA: L’APOLLO DEL BARGELLO  1530

Michelangelo Buonarroti è tornato

Se abitate a Firenze o ci siete capitati almeno una volta nelle vesti di visitatori attenti, non vi sarà sfuggita la presenza della mia dimora: Casa Buonarroti. A dire il vero oramai quella da secoli non è più casa mia, risiedo perennemente dentro la Chiesa di Santa Croce ma questa è un’altra storia.

Casa Buonarroti si trova al numero 70 di via Ghibellina, proprio all’angolo con via Buonarroti. In antichità via Michelangelo Buonarroti era nota col nome di via dei Marmi Sudici come ancora si può leggere su una targhetta apposta all’inizio della strada. Eh si, quei marmi sudici lì attendevano sempre che ci mettessi mano per cavarne fuori qualcosa di bello. Sempre preso in mille cose fra Firenze e Roma quei blocchi si sporcavano di polvere, fango e altra roba.

Torniamo però al filo del discorso. Mi conosco abbastanza per fermarmi in tempo prima di fare esagerate divagazioni sul tema.

Nella zona…

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Tiepolo al Palazzo Patriarcale di Udine (1726-1729)

COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE “IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE “Google+ https://plus.google.com/+SusannaGalbariniartista in connessione con ITALIA.IT: Viaggiare nei Siti UNESCO.IT : UDINE,FRIULI VENEZIA GIULIA,CITTÀ DI GIAMBATTISTA TIEPOLO CON I SUOI PIÙ IMPORTANTI AFFRESCHI 1728-1729 A PALAZZO PATRIARCALE OGGI MUSEO DIOCESANO.ITINERARI CULTURALI Informazioni e VIDEO-ARTE. INVITO a seguire Allegati GRAZIE pittrice Susanna Galbarini scheda personale profilo ARTE.IT online MAPPARE L’ARTE IN ITALIA notizie e informazioni d’Arte con scheda personale profilo: http://www.arte.it/profilo.php

artistagoloso

Giambattista Tiepolo

Ciclo pittorico (1726-1729)

Palazzo Patriarcale, Udine

Giambattista Tiepolo non aveva neanche trent’anni quando, nel 1726, venne chiamato ad Udine dall’allora patriarca Dionisio Delfino (1699-1734) per affrescare alcune sale del suo Palazzo. Si trattava della prima commissione d’alto livello propostagli fuori Venezia. Ragion per cui, il Tiepolo, l’affrontò con grande impegno ed entusiasmo; da essa dipendeva il suo futuro successo. A lui spettò un complesso ciclo di affreschi, distribuiti tra lo Scalone d’onore, la Galleria degli ospiti e la Sala rossa. Sul soffitto dello Scalone compare il soffitto scenografico, nella Galleria un ciclo pittorico dalla prospettiva illusionistica. Nella Sala rossa, invece, sono dipinte scena tratte dall’ Antico Testamento.

La cacciata degli angeli ribelli (soffitto dello Scalone d’onore)

La grandiosa composizione sul soffitto, a marcato sviluppo verticale, è inserita all’interno di un’ornamentazione in stucco di Abbondio Stazio, uno dei più raffinati decoratori del settecento veneto.
Le…

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