UN MEGALODONTE ATTACCA UN PLATIBELODONTE

COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE “IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE” GOOGLE+profilo personalizzato INVITO in Allegati;”IL NOSTRO INESTIMABILE PATRIMONIO NATURALE” Le specie a rischio o in via d’ Estinzione e specie Estinte :  GRANDE SQUALO BIANCO “MEGALODON”     GRAZIE                           pittrice Susanna Galbarini Sito online “PITTURARTISTICA”

 

 

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Slide-Show : MEGALODON PREISTORICO, UN GRANDE SQUALO BIANCO Metri 19-20    MEGALODONTE,IL PIU’ GRANDE SQUALO MAI ESISTITO

 

 

La Macchina del Tempo

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L’illustrazione scientifica di Julius Csotonyi apparsa di recente sulla rivista Wired, mostra un tipo di comportamento inusuale del C. Megalodon causato dello stress indotto dal riscaldamento dei mari, che occasionalmente, lo spingeva a cacciare dei mammiferi adulti in acque poco profonde dove abitualmente le femmine vi si recavano per la riproduzione. Questo squalo, estintosi probabilmente a causa del cambiamento della temperatura dei mari, poteva raggiungere i 19/20 metri di lunghezza ed è considerato il predatore più temuto e più grande esistito nella storia dei vertebrati vissuto nell’Era Cenozoica: 28 -1,5 milioni di anni fa.

Fonte

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Castello di Prata Sannita

COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE “IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE” GOOGLE+profilo personalizzato   INVITO in Allegati: BORGO MEDIEVALE CINTA MURARIE E CASTELLO ANGIOINO edificato nel IX° Secolo e ricostruito nel XV° Secolo, PRATA SANNITA,CASERTA ,CAMPANIA.  GRAZIE.                                                  pittrice Susanna Galbarini     Castello di Prata SannitaSito online “PITTURARTISTICA”

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Castello di Prata SannitaIl Castello di Prata Sannita  fu edificato per la prima volta nel IX secolo, il castello di Prata fu distrutto nel 1134 e fu interamente ricostruito nel XV secolo tipico dell’architettura angioina, quando il feudo di Prata pervenne ai Pandone che dotarono il Borgo di un muro di cinta a protezione dell’abitato.
Castello di Prata Sannita
Nel corso del IX secolo nacque il borgo come vero e proprio agglomerato fortificato: a causa delle continue invasioni, infatti, la popolazione si trasferì su un’altura difficilmente accessibile. Al fine di rendere ancora più sicura la difesa del borgo, vennero costruite le torri e la cinta muraria e, nello stesso tempo, i signori longobardi costruirono il primo nucleo del castello che venne ampliato, fortificato e ristrutturato nel secolo XIV, sotto la dinastia dei conti Pandone.
Castello di Prata Sannita
Le famiglie che si sono succedute nel possesso del castello e della Baronia e che hanno dato lustro a alla terra di…

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Jean de Boulogne (Giambologna), Il ratto della Sabina – sassi d’arte

COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE” Google+ INVITO inAllegati : JEAN DE BOULOGNE o GIAMBOLOGNA Scultore Fiammingo 1529 DOUAI, FRANCIA +13 AGOSTO 1608 FIRENZE , TOSCANA e il “COLOSSO DELL’APPENNINO” 1580 PARCO MEDICEO DI PRATOLINO VILLA DEMIDOFF ,VAGLIA DI PRATOLINO, FIRENZE,TOSCANA *CELEBRAZIONI* §325°ANNIVERSARIO DELLA MORTE§ GRAZIE pittrice Susanna Galbarini

Il sasso nello stagno di AnGre

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Jean de Boulogne (Giambologna), Il ratto della Sabina – a cura di Giorgio Chiantini

Nel gennaio de 1583 il popolo fiorentino accorse in piazza della Signoria, ancora una volta chiamato ad ammirare una nuova scultura che si andava ad aggiungere alle creazioni artistiche, passate e recenti, che tanto avevano contribuito allo sviluppo dell’orgoglio civico. Nella più importante piazza cittadina, emanazione in marmo e pietra del potere mediceo, sotto le arcate della loggia dei Lanzi, fu scoperto il gruppo noto come “Il ratto della Sabina”, opera del fiammingo Jean de Boulogne (Douai, 1529 – Firenze, 13 agosto 1608), italianizzato in Giambologna.

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Invitato a Firenze dal collezionista Bernardo Vecchietti, l’artista fiammingo riuscì infatti ad accattivarsi il favore del principe grazie al suo stile dinamico ed elegante, anche se la spietata concorrenza di Baccio Bandinelli e Benvenuto Cellini gli impedì inizialmente di ottenere grandi commissioni pubbliche. A partire dal 1565, però, egli divenne…

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Ponte Emilio o ponte Rotto

COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE “IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE” GOOGLE+ profilo personalizzato  INVITO in Allegati: *ROMA CITTA’ ETERNA” 2770 ANNI                                                         DSCN9816                      Foto :PONTE EMILIO o ROTTO  Costruito in legno nel 179 a.C. PRIMO PONTE IN MURATURA nel 241 a.C.

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Ponte rotto 1La necessità di costruire un nuovo ponte, in muratura ben solido, da affiancare al ponte Sublicio che era inadatto al passaggio dei carri e del materiale pesante proveniente dalle cave di tufo di Monteverde, si fece sentire in tutta la sua necessità nel 193 A.C, in seguito alla violenta inondazione del tevere. Ce ne dà notizia Tito Livio, quando scrive che la calamità fu più devastante di quella dell’anno precedente, infatti recò danni gravissimi ai molti edifici nei dintorni della porta Flumentana e rovesciò due ponti, proprio il Sublicio e quello che si chiamerà Emilio, ambedue costruiti in legno.

Ci vollero perciò le inondazioni, sempre più dannose, e le lusinghiere condizioni politiche ed economiche a far si che le autorità preposte nel 179 A.C si decidessero ad affidare l’incarico della costruzione del ponte ai censori Marco Emilio Lepido e Marco Fulvio Nobiliore, gli stessi che…

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La cupola della chiesa di Sant’Andrea della Valle: la prima cupola barocca di Roma – sassi di arte

COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE “IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE” Google+ INVITO in Allegato ARTE.IT: CROCIFISSIONE. MARTIRIO,SEPOLTURA DI SANT’ANDREA 1650-1651 Affresco CHIESA SANT’ANDREA DELLA VALLE ROMA ,LAZIO MATTIA PRETI detto IL CAVALIERE CALABRESE Pittore 23 FEBBRAIO 1613 TAVERNA,CATANZARO +8 GENNAIO 1699 LA VALLETTA,ISOLA DI MALTA GRAZIE pittrice Susanna Galbarini Sito online http://PITTURARTISTICA.IT

Il sasso nello stagno di AnGre

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La cupola della chiesa di  Sant’Andrea della Valle (Roma)

La chiesa di S. Andrea della Valle è una delle massime espressioni dell’arte del XVI secolo a Roma; un edificio che rappresenta in pieno lo spirito controriformista, caratterizzato anche dalla chiesa del Gesù e dalla Chiesa Nuova. Notevole è la decorazione interna, soprattutto grazie ai capolavori del Domenichino e del Lanfranco.

Cupola S. Andrea della ValleIl progetto della chiesa inizialmente  fu affidato a Francesco Grimaldi, assistito dal Della Porta, e nel 1591 fu posta la prima pietra; successivamente, dal 1608, l’impresa fu affidata a Carlo Maderno e fu proprio quest’ultimo ad innalzare la cupola, nel 1620, la più grande di Roma dopo quella di S. Pietro. Maderno progettò anche la facciata, ma nel 1655 si preferì il nuovo progetto di Carlo Rainaldi, in parte modificato da Carlo Fontana.
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La facciata di S. Andrea è comunque una delle più belle di Roma, anche grazie ad alcune soluzioni innovative, tra cui…

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29 Settembre: il mio onomastico

michelangelo_giudizio_universale_dettagli_22Foto-AFFRESCO : “GIUDIZIO UNIVERSALE”  CAPPELLA SISTINA 1508-1512  MUSEI VATICANI  CITTA’ DEL VATICANO, ROMA, LAZIO .

COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE “IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE” Google+ GOOGLE+profilo personalizzato INVITO in Allegati : MICHELANGELO ARTISTA DI DIO  e SULLE ORME DI MICHELANGELO….. “I CAPOLAVORI NEL MARMO E …….IL NON FINITO ……..   Sorgente: 29 Settembre: il mio onomastico

Taddeo Zuccari

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Taddeo Zuccari,Annunciazione (part.), portico dell’Arcispedale di Santa Maria Nuova, Firenze, 1560 circa, restauro 2014. (foto di Rendel Simonti)

Taddeo Zuccari (Sant’Angelo in Vado, 1 settembre 1529 – Roma, 2 settembre 1566) pittore, fratello di Federico Zuccari.

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La chiesa Santa Maria Maggiore in Tuscania e il Giudizio finale a cura di Giorgio Chiantini – sassi d’arte

COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE “IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE” Google+ INVITO in Allegati : *L’ITALIA NELL’ARTE MEDIEVALE* SANTA MARIA MAGGIORE A TUSCANIA, VITERBO, LAZIO informazioni suddivise per aree geografiche in mappa interattiva. GRAZIE GIORGIO del bel reportage con interessanti foto e notizie ……lo pubblico volentieri nel mio BlogRoll qui in WORDPRESS a cui t’invito e naturalmente anche in COMMUNITY … CORDIALISSIMI SALUTI pittrice Susanna Galbarini

Il sasso nello stagno di AnGre

La chiesa Santa Maria Maggiore in Tuscania e il Giudizio finale

Situata ai piedi del colle di S. Pietro e costruita nel secolo XII, Santa Maria Maggiore in Tuscania (siamo nella Tuscia, l’antica Etruria meridionale, in provincia di Viterbo) è una delle architetture romaniche più belle d’Italia, per la ricchezza di affreschi e bassorilievi. Entrando in chiesa lo sguardo viene catturato subito dalla zona absidale e dal grandioso Giudizio Universale (XIV secolo), opera di Gregorio e Donato d’Arezzo. L’iconografia è quella classica, che separa da una parte gli eletti, dall’altra i dannati, ponendo al centro, su tutti, l’immagine di Cristo Giudice; ma c’è una figura, che più di tutti attrae la curiosità del visitatore, e si nota sulla destra guardando la scena: un grande diavolo, che divora i dannati per poi defecarli nelle fauci spalancate di un drago e per questo chiamata senza giri di parole dall’arguzia popolare “Cacanime”.

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Antonio Salvetti, l’impressionista di Colle val’d’Elsa (biografia) di Fabio Cappellini

Originally posted on Casa Cappellini:
                     ANTONIO SALVETTI    l’impressionista di Colle Val D’Elsa.                   Antonio Salvetti nacque a Colle Val D’Elsa il 25 Settembre del 1854,da una famiglia benestante e molto conosciuta. Si appassionò fin da  bimbo alla pittura e alle…