Il ratto di Ganimede

COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE “IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE”  Google+Facebook  profili personalizzati con Post informativi d’adesione e tutte le connessioni    Foto-Disegno  “IL RATTO DI GANIMEDE” in connessione con Sito   MICHELANGELO BUONARROTI E’ TORNATO
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Michelangelo Buonarroti è tornato

A Ganimede, il più bello dei mortali come scrisse Omero nell’Iliade, dedicai uno dei miei disegni più noti e forse affascinanti.

Zeus, dopo aver preso le sembianze di un’aquila, scese in volo sulla per rapire il bel giovine. Lo avrebbe poi portato con sé, su nell’Olimpo e sarebbe divenuto il coppiere degli dei. Era troppo bello per rimanere fra i mortali.

Questo disegno a carboncino lo realizzai per Tommaso de’ Cavalieri: un omaggio alla sua avvenenza ma non solo. Sono tanti i significati che si potrebbe tentare di leggere come per esempio un’ascesa dell’anima verso una contemplazione più ampia e distaccata dalle cose terrene secondo una visione un po’ neoplatonica.

Ganimede viene sollevato dall’aquila che lo stringe saldamente fra i suoi artigli senza però fargli del male mentre lui si contorce e pare abbracciare il rapace. Ha lo sguardo rivolto verso il basso: difficile dire se con gli occhi socchiusi…

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Un affresco rinascimentale in Duomo a Modena. Di Cristoforo da Lendinara

AmareVignola

Cristoforo Genesini da Lendinara, Madonna col Bambino, particolare dell'affresco della Cappella Bellincini (1476 circa) nel Duomo di Modena (foto del 10 agosto 2016) Cristoforo Genesini da Lendinara, Madonna col Bambino, particolare dell’affresco della Cappella Bellincini (1476 circa) nel Duomo di Modena (foto del 10 agosto 2016)

E’ stato definito “il più grande ciclo di affreschi della Modena quattrocentesca” (così Daniele Benati, 1990, p.12). Ma è praticamente sconosciuto ai più, anche se si trova all’interno del Duomo di Modena, primo monumento cittadino. Si tratta dell’affresco, articolato su tre livelli, che trova posto nella Cappella Bellincini (la prima nella navata destra). E’ attribuito a Cristoforo Genesini (o Canozi) da Lendinara (è un piccolo borgo della provincia di Rovigo). La datazione è incerta, ma sembra attribuibile al 1476 circa. Coperto già a cinquant’anni dalla sua esecuzione da una grande pala del più moderno Dosso Dossi (1474-1542) e poi via via da altri dipinti, è stato riscoperto solo nell’Ottocento. Probabilmente anche a causa dei danni subiti nel tempo non attira in genere l’attenzione del…

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Salone dei Mesi in Palazzo Schifanoia, Ferrara

schifanoia-featuredCOMMUNITY ARTISTICA CULTURALE”IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE” Google+Facebook profili personalizzati con tutte le connessioni             INVITO in Allegati : RESTAURO PALAZZO SCHIFANOIA ,DUE ANNI PER DIVENTARE UN MUSEO MODERNO – UNESCO  FERRARA CITTA’DEL RINASCIMENTO E I SUO DELTA DEL PO,EMILIA ROMAGNA –  Foto: GLI AFFRESCHI SALA DEI MESI Allegorie delle Stagioni  di FRANCESCO COSSA Pittore 1436-1478 IL PIU’ IMPORTANTE DELLA SCUOLA FERRARESE DEL XV° Secolo con COSME’ TURA e ERCOLE DE ROBERTI Pittori Ferraresi  –    pittrice artistica Susanna Galbarini  segui “PITTURARTISTICA” Portale+Siti+Blog omonimi informativi

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Foto-Capolavoro : “PALA DEI MERCANTI” firmato e datato 1474 tempera su tela cm 227 x 166  PINACOTECA NAZIONALE BOLOGNA,EMILIA-ROMAGNA  Schede artistiche informative e descrittive con Opere Capolavori  FRANCESCO COSSA Pittore Ferrarese 1436+1478 BOLOGNA in connessione con  ARTE.IT online MAPPARE L’ARTE IN ITALIA notizie e informazioni d’Arte con scheda personale profilo http://www.arte.it/profilo.php

 

 

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Foto- Capolavoro: “MADONNA IN TRONO CON DUE ANGELI o MADONNA  DEL BARACCANO” 1472  CHIESA SANTA MARIA DEL BARACCANO,BOLOGNA,EMILIA-ROMAGNA

Astrology and Art

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The Salone dei Mesi (Room of Months) in the Palazzo Schifanoia, one of the masterpieces of Italian palace architecture, was decorated with a series of allegorical frescoes symbolizing the months. The length of the room is 24 m, the width 11 m and the height 7,5 m. The frescoes are attributed to Cosmè Tura, Francesco del Cossa, Baldassare d’Este and Ercole de’ Roberti.

On the southern wall January and February, on the eastern wall March, April and May, on the north wall June, July, August and September, on the west wall October, November and December were represented. Due to negligence it was in a very bad state already in the 18th century. Today there remained only fragments of the frescoes on the southern and western walls, while those on the eastern wall and most on the northern are in relatively good condition. This means that the visitor can view the…

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