L’autoritratto irato


Michelangelo Buonarroti è tornato

Scartabellando qua e là ho ritrovato questo disegno che vi voglio raccontare oggi. Sapete che è un mio autoritratto? Un autoritratto un po’ particolare, ecco: mi son voluto ritrarre in uno dei miei tanti moti d’ira. Beh, diciamo che la calma e il sangue freddo non erano fra le mie qualità migliori. Io sarei stato anche pacato se non m’avessero dato continuamente buoni motivi per andare fuori dai gangheri.

In questo disegno ho voluto un po’ mettermi a nudo in maniera ironica, studiando con particolare attenzione il moto dell’anima e i modi in cui si manifesta. Guardate i capelli che l’incontenibile rabbia arriccia al di sotto del turbante. La barba si scompiglia nel moto d’ira e la bocca si spalanca mettendo in mostra i denti.

Cosa ha condotto gli esperti a pensare si possa trattare di un autoritratto? Ebbene, gli indizi maggiori sono la forma del naso con le narici…

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