“LUCA SIGNORELLI ed il Vino” Foto-Affresco: “EMPEDOCLE FILOSOFO D’AGRIGENTO”Ciclo d’Affreschi 1500 *GIUDIZIO UNIVERSALE* “Cappella di San Brizio” DUOMO DI ORVIETO, UMBRIA.

COMMUNITY ARTISTICA CULTURALE”IL NOSTRO IMMENSO PATRIMONIO ARTISTICO CULTURALE” Google+Facebook profili personalizzati con Post informativi d’adesione e tutte le connessioni
INVITO A SEGUIRE Allegati : *LUCA D’EGIDIO DI VENTURA detto LUCA SIGNORELLI* Pittore,Maestro d’Arte Cortonese 1450+1523 CORTONA,AREZZO *IMPORTANTISSIMO ARTISTA RINASCIMENTALE* (Allievo di PIERO DELLA FRANCESCA Pittore Maestro d’Arte e Matematico Italiano 1417+1492 BORGO SANSEPOLCRO,AREZZO,TOSCANA)    Buon proseguimento in tutti i collegamenti e navigazione in “PITTURARTISTICA” pagina presentazione aggiornata con nuova connessione qui in WORDPRESS BlogRoll personale profilo in PITTURA1ARTE2DISEGNO3                                          pittrice artistica Susanna Galbarini

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Foto-CAPOLAVORO : *BATTESIMO DI CRISTO*ultimato il 5 GIUGNO 1508  da LUCA SIGNORELLI e LUCA DI PAOLO DA MATELICA 1470+1493  TORNA ALLA COLLEGIATA DI SAN MEDARDO,ARCEVIA,ANCONA,MARCHE.Informazioni e notizie in  PINTEREST Blogs artistici personali: in Blog *DIPINGERE E CONOSCERE*

 

 

signorelli-e-beato-angelico

Foto-Affresco 1499-1504 : “LUCA SIGNORELLI ( Autoritratto in primo piano) E BEATO ANGELICO” CAPPELLA SAN BRIZIO DUOMO DI ORVIETO 1290,UMBRIA

Luca Filippetti

resurrezione della carne

Luca d’Egidio di Ventura, nato a Cortona nel 1445, ed allievo di Piero della Francesca, fu uno dei personaggi più illustri ma anche più singolari che la rupe ebbe modo di ospitare. Come ci riferisce il Vasari, l’illustre pittore, ormai affermato e conosciuto conduceva una vita agiata. Sempre attento alla moda, amava vestire gli abiti più eleganti creati con i migliori tessuti. L’artista chiamato così in Orvieto, nel 1499, ad affrescare la Cappella Nova, grande intenditore di prospettiva e di pittura, ma anche raffinato buongustaio, rimase particolarmente colpito dalla bontà del vino orvietano. Così nel contratto che stipulò con l’Opera del Duomo di Orvieto, fece includere anche la consegna annuale di circa mille litri di vino all’anno per se e per i suoi collaboratori “Item che la fabrica sia obligata a darli, per lo tempo che lui lavora continuo, dui quartenghe di grano al mese e dodice some di mosto…

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