L’ARTE PER IL GRANDE PUBBLICO

pittrice Susanna Galbarini:

BHE…….. SI! L’ARTE IN SE , COME ESSENZA E’ ESPRESSIONE UMANA E PER TAL VOLTA DIFFICILE A COMPRENDERE,O A CAPIRSI TRA PIEGHE DEI SEGNI O LE CHIAVI DI LETTURA DEI SIMBOLI ;PERO’ UNA COSA E’ UNIVERSALMENTE CAPITA E CAPIBILE : LE ARMONIE DEI TRATTI NEL DISEGNO E DEL COLORE ,QUESTI RIMANGONO ETERNAMENTE VITALI ,pittrice Susanna Galbarini

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arti

Lo sviluppo raggiunto  durante l’ultimo secolo dalle tecniche di produzione nell’industria e dai mezzi di comunicazione di massa, vale a dire giornali, cinema e televisione, ha creato un nuovo tipo di artista, difficilmente classificabile sia come artista popolare sia come praticante delle “belle arti”. Fra questi nuovi artisti possiamo citare i cineasti, i disegnatori di tutti i tipi, le orchestre di musica da ballo, i cartellonisti e gli scrittori di teleromanzi. Tutte queste persone hanno una cosa in comune: lavorano per soddisfare le richieste di un vastissimo pubblico formato principalmente dagli abitanti dei centri urbani. In un certo senso, questo tipo di arte è l’arte “popolare”delle città, benché vi sia una grande differenza fra arte di massa e vera arte popolare. In primo luogo, l’arte di massa è più sofisticata: infatti, mentre l’artista popolare si accontenta generalmente di lavorare nell’ambito di una tradizione, l’artista che lavora per il grande…

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Cosa mangiarono Gesù e gli apostoli nell’Ultima Cena? Una missione italiana di archeologi del cibo in Israele alla ricerca del menù della Pasqua

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Una missione archeologica italiana indagherà sul cibo dell'Ultima Cena

Una missione archeologica italiana indagherà sul cibo dell’Ultima Cena

Cosa mangiarono Gesù e gli apostolinell’Ultima Cena?L’unica fonte disponibile, i Vangeli, dicono poco o nulla e sono pure in contraddizione. A cercare di scoprirlo sarà una spedizione italiana di “archeologi del cibo” con un’indagine sulle abitudini alimentari che li porterà da Tel Aviv a Gerusalemme nel mese di aprile. Gli studiosi, che lavorano in importanti musei di Torino, sono diventati divulgatori di “Archeoricette” e da due mesi stanno studiano al caso del menu del Cenacolo, incrociando le informazioni delle diverse branche dell’archeologia e tentando di approfondire le conoscenze sull’arte culinaria del tempo di Gesù. “Benché non ci siano testi che lo documentino”, spiegano gli archeologi Generoso Urcioli e Marta Berogno, “l’arte della cucina esisteva ben prima del Medioevo. Ogni civiltà ne ha avuta una”.

L'Ultima Cena in un mosaico di Sant'Apollinare Nuovo a Ravenna

L’Ultima Cena in un mosaico di Sant’Apollinare Nuovo a Ravenna

Secondo quanto dicono i…

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Scoperto nuovo nascondiglio di mummie a Luxor

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Le necropoli dell‘area tebana continuano a riservarci nuove sorprese. Questa volta è il turno di Dra Abu el-Naga, dove la missione archeologica guidata da José Manuel Galán ha scoperto una tomba appartenuta ad un alto funzionario dell’XI dinastia.

Gli archeologi, dopo aver percorso un lungo corridoio di circa 20 metri, sono giunti nella camera sepolcrale, imbattendosi in una nuova e importante scoperta: al suo interno è stato individuato un numero incredibile di resti umani. Con ogni probabilità, infatti, la tomba fu riadoperata come cachette nel corso della XVII dinastia.

Sebbene le condizioni dei resti umani lascino intuire tracce di precedenti depredazioni, si tratta di una scoperta importantissima,sia per approfondire il ruolo dell’area tebana nel corso del Medio Regno, sia per le informazioni che potranno fornire i resti umani del Secondo Periodo Intermedio.

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Riscoperta la tomba TT209 a Luxor

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Fonte immagine: Luxor Times Magazine

La missione archeologica guidata dal professor Miguel Á. Molinero Polo ha portato alla luce una sepoltura nel sito di Assasif (nei pressi di Luxor).

Non si tratta di una vera e propria scoperta, la tomba, infatti, era già stata individuata agli inizi del secolo scorso da Sir Robert L. Mond e viene citata da Alan H. Gardiner e Arthur E. P. Weigall nel loro catalogo dedicato alle tombe non regali dell’area tebana. Tuttavia, fino a oggi erano scarsissime le notizie sia sulla biografia del proprietario, che sulla planimetria della sepoltura.

Le prime indagini hanno permesso di stabilire che la tomba appartenne ad un uomo di nome Ashemro vissuto durante la XXV dinastia.

Si attendono nuovi aggiornamenti.

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Ostia Antica si “amplia”, e la Domus Aurea si prepara alla riapertura – Roma – Arte.it

Dopo le riaperture di alcune domus di Pompei, da tempo oggetto di lunghi restauri, e l’annunciato progetto di riqualificazione del Mausoleo di Augusto, in occasione delle celebrazioni per il suo bimillenario, …

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“La morte della Vergine”, un’opera cruciale di Rembrandt – Bologna – Arte.it

Giovedì 29 maggio alle 17.30 presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna sarà presentata la conferenza dedicata a “La morte della Vergine. Un’opera cruciale nella grafica di Rembrandt”, tenuta da Fabia Farneti. …

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